AstroSam

A noi italiani ultimamente sta piacendo tanto parlare di AstroSamantha, eroina contemporanea e baluardo dell’emancipazione femminile del millennio nuovo. Stimiamo la Cristoforetti ed apprezziamo moltissimo questa donna che ha capito che la sua vita non avrebbe dovuto ridursi allo scongelamento delle tracchie per il ragù la sera prima per il giorno dopo, che nella vita ha preferito la Nebulosa di Andromeda alla Vaporella Polti e che, anziché cercare la luna nel pozzo, si è fatta lanciare tra le stelle con la Soyuz. Samantha non è una di quelle che si sveglia due ore prima per andare a pigliare il Napoli-Cosenza alle 07:23 del mattino, ma arriva in stazione alle 07:24 e si vede passare il treno davanti, per poi iniziare a scendere tutti gli angeli in colonna. No, lei è la tipa che raggiunge la Stazione Spaziale Internazionale in sei ore e non in due giorni, come facevano tutti gli altri astronauti. AstroSam mangia la pizza di patate e twitta dallo spazio con Fazio, che fa il bellello e le chiede se gli Ufo esistono, alla faccia di Lucianina che piuttosto avrebbe dovuto continuare a stare sola come un gambo di sedano. Questa ragazza ci piace un sacco, anche perché ha la pazienza di soffrirsi la musica di merda di Zucchero in videoconferenza ed è così educata che manco glielo fa notare. Lei vede gli atolli del Pacifico, vede le Ande, ce lo fa sapere e ci fa ricordare che la Terra è forse veramente il migliore dei mondi possibili. Rendiamo sempre grazie a questa donna – che ha portato in alto tutte le ambizioni del nostro genere – senza mai dimenticare il suo insegnamento più bello, quello che oggi ci ha dato attraverso una delle sue ultime foto, in segno di solidarietà.
Che tu sia studentessa, disoccupata, lavoratrice più o meno precaria oppure mantenuta dal tuo compagno o dai tuoi familiari, appagata oppure insoddisfatta, ma dolcemente complicata e magari sempre più emozionata, ricorda sempre una cosa: dalla pulizia del cesso di domenica pomeriggio non ci si libera mai.

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