Family Day 2016

Family Day al Circo Massimo: saranno liberati i leoni per l’intrattenimento del pubblico. A seguire, Adinolfi che se ne andrà a strafogare come il puorco e la Meloni che si esibirà in una performance di lap dance. A fine giornata, Bagnasco si leverà la zimarra, la menerà in faccia ai chierichetti e dichiarerà la propria omosessualità ai microfoni di Radio Vaticana. Le famiglie torneranno a casa con un comodo set da picnic gentilmente offerto dai uaglioni del PDL.

CasaPound colpisce ancora

Le merde di CasaPound, a Napoli, avevano finito i soldi per le coperte ai senzatetto e pure i giga sugli smartphone per fotografare la loro magnanimità. A quel punto hanno deciso di cacciare mazze e martelli dai bagagliai ed hanno ritenuto opportuno andare ad aggredire i ragazzini fuori dal liceo. Mi chiedo dove siano le loro famiglie, che genere di problemi abbiano avuto da piccoli, che obiettivo abbiano nelle loro insignificanti esistenze oltre all’organizzazione dei tornei di pinnacola per i vecchi nostalgici del dvccie e perché non muoiano malissimo una volta per tutte.

Padre Nostro

Papa Francesco parla di “evangelizzazione dei poveri” e il Cardinale Menichelli dice che “i desideri non sono diritti”. Prescindendo per un momento dalla solita storia arcobaleno e volendo assolutizzare quest’ultimo concetto, ne consegue che la visione del Vaticano è sempre quella per la quale l’uomo in Terra debba in ogni caso solamente buttare il sangue e pregare il Pataterno. Una domanda sorge però spontanea: la perpetrata volontà dei loro eminenti colleghi di arrubbare, avere superattici ed accoppiarsi con bambini, anche in età prescolare, è altrettanto esclusa dalla categoria dei diritti dell’individuo o è parte del più ampio disegno Cattolico Apostolico Romano?

Blackstar

Non nascerà un altro David Bowie. Potranno al limite continuare ad esserci solo delle caricature di tutti i personaggi che ha interpretato nel corso della sua carriera, icone riconoscibili ed inequivocabili di un intero immaginario collettivo. Oggi è morto un mito, una persona che creduto fino alla fine in un progetto, terminato con un ultimo capolavoro, con una stella nera che ha assorbito ogni colore ma non smetterà mai di brillare di luce propria.

Sii come Bill

Bill si mette ‘ngoppa a Facebook.

Bill condivide i post da Fanpage.it con le citazioni di Arthur Schopenhauer e Anna Tatangelo e non dice mai una maleparola.

Bill scorre la home del social network e vede tante cose, ogni tanto ‘ngasa “mi piace” a capa di cazzo su quello che vede.

Bill trova il meme di se stesso.

Bill si autocondivide per insegnare agli altri Bill come si campa.

Bill torna a condividere i video che hanno commosso il web e le 10 regole d’oro per dormire bene di notte.

Bill si dimentica di se stesso e torna a pensare ai marò.