No al canone

Il corridoio era vuoto e non c’era nessuno all’orizzonte; la porta del camerino, sulla destra, si aprì con uno scatto. L’Entità se la richiuse alle spalle, si buttò sulla poltrona e si guardò allo specchio. Tolse i piedi e i tacchi a spillo spingendo con gli artigli sui talloni per stare più comoda, strizzò le labbra come a voler mandare un bacio, si scattò un selfie e lo pubblicò sull’account Instagram @barbaracarmelitadurso.

“Altri 356 nuovi follower, dopo la puntata di Pomeriggio Cinque di oggi, cazzarola” sibilò tra i denti, mentre tirava via la gomma dalla faccia. Si passò un po’ di latte detergente sulle squame e si cosparse il volto di unguenti pregiatissimi, fino a renderle lucide come il pavimento in gres della stanza. Arrivò presto l’equipe dei truccatori: la presero per le braccia e per le gambe e la poggiarono in una Jacuzzi piena di sali da bagno del Mar Morto.

Dopo essere entrata in acqua, fu lasciata sola. Iniziò ad insaponarsi la testa con una spugna, avendo cura di non far finire la schiuma negli occhi e nelle branchie; la ripose e cominciò a compilare la prima pagina della Settimana Enigmistica. La celebrità di quel numero era Aleandro Baldi, ma l’Entità lo scambiò per Andrea Bocelli e comunque non sbagliò a compilare le due caselle per le iniziali del cantante. Si accese una sigaretta; quando la ebbe finita, la spense in acqua e scattò in piedi nella vasca. Suonò il campanello e arrivarono in un battibaleno tutti i costumisti e i makeup artist. Comparve anche Chiara Ferragni, perché avrebbe dovuto dare una consulenza su taglio e colore della cravatta per la trasmissione che si accingevano a registrare.

L’Entità fu fatta avvolgere in un grosso telo di spugna e fu di nuovo ricoperta di protesi di plastica che si chiudevano a scatto. Le spennellarono un nuovo strato di gomma sul volto, le appuntarono il naso e le applicarono lo stencil con i nei facendo una leggera pressione, dopo averlo tolto dalla carta adesiva: “Dottor Vespa, è pronto?” gli sussurrò timidamente Chiara. L’Entità indossò i pantaloni, si strinse la cintura e si avvicinò alla ragazza: si fece abbottonare la camicia e annodare la cravatta e infilò dei sabot Prada all’ultimo grido.

“Brava, tu sì che ne capisci di tendenze, faremo un figurone stasera con queste calzature primavera/estate 2016”, le disse L’Entità, stringendole la mano. La ragazza si sentì talmente emozionata che svenne, ma non appena ebbe ripreso conoscenza si fece portare un gambo di sedano per reintegrare gli zuccheri; si avvicinò quindi all’uscio, salutando, piena di entusiasmo per quel suo prossimo reportage sul suo fashion blog, dal titolo “Bruno Vespa: a ‘Porta a Porta’ con un outfit ironico e versatile”.

Era tutto pronto in studio, per la puntata sulle trivellazioni: tra gli ospiti importanti di quella sera c’erano Massimo Gramellini, Maurizio Gasparri, Mario Adinolfi e Maria Elena Boschi. Si aprì il dibattito e ci si interrogò a lungo sull’opportunità di chiedere agli italiani di esprimersi sulla questione: per Adinolfi, sarebbe stato opportuno evitare di ricorrere al referendum e avviare la consultazione durante il Family Day, poiché convinto che le capacità di discernimento fossero proprietà esclusiva degli uomini timorati di Dio e rispettosi dei valori tradizionali. Il Ministro Boschi invitò sottilmente all’astensionismo, “perché il mare è bello a prescindere e non è affar nostro ciò che accade al largo delle acque nazionali. L’importante è contemplarlo, lasciandosi inebriare dal profumo dei solari Bilboa che impregnano la tela delle sedie sdraio sotto i raggi ultravioletti”. Gasparri si pose magistralmente a metà tra le due posizioni, cercando di coniugare al presente i verbi, per non incappare nei soliti errori.

Tutto stava procedendo secondo i piani: come stabilito, fu fatto entrare in studio quello che sembrava essere l’enorme plastico di una macchina trivellatrice: “Adesso faremo capire ai nostri telespettatori come si procede all’estrazione del petrolio” disse L’Entità, sogghignando e avvicinandosi ad Adinolfi, fingendo scherzosamente di volerlo far cadere dalla sedia. L’Entità estrasse a quel punto un telecomando dalla tasca: “Signori, siete pronti? Guardate tutti, mi raccomando”.

Pigiò un pulsante e dalla macchina si sprigionarono una luce bianca accecante e un calore fortissimo: era in realtà un Ponte di Einstein-Rosen che avrebbe portato i presenti su Alpha Centauri, per fondare una nuova progenie. Si immobilizzarono tutti e il bagliore iniziò ad affievolirsi, mentre L’Entità svelò le sue vere fattezze e cercò di sedare il panico collettivo: “State tranquilli, al nostro arrivo troveremo Angelino Alfano col catering per il buffet di benvenuto”. Gasparri iniziò a sbraitare e a chiedere cosa stesse succedendo, se ci fosse stato un guasto all’impianto o cosa, minacciando di fare un esposto su Twitter qualora il problema non fosse stato risolto nel giro di una decina di minuti al massimo. Nessuno riuscì a parlare, a parte Gramellini che passò subito dal terrore all’euforia: “Sarà l’alba di un nuovo giorno” disse, con fare ammiccante, al Ministro Boschi. La donna, ancora sotto shock, riuscì però seraficamente a rispondere: “Buongiorno un cazzo, signor Massimo”.

Il viaggio avrebbe impiegato ancora del tempo a concludersi, ma L’Entità fece anche in tempo a mandare una nota vocale su Whatsapp a Salvo Riina: “La prossima volta te la vedi tu con questi imbecilli”.

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