I cinesi

Arrivarono i cinesi in Italia e iniziarono ad aprire i loro ristoranti.
La leggenda sui cani ammazzati, cucinati e serviti precedette la loro venuta e iniziammo a guardarli con schifo e con sospetto; solo i più audaci furono in grado di andare a provare almeno degli involtini primavera: “Scusate, ma c’è carne qui dentro?”. Ad un certo punto abbiamo iniziato a sfatare il mito e ad andarci più spesso, finché qualcuno una mattina si svegliò e fece la seguente osservazione: “Hai mai visto i funerali di un cinese? Io sinceramente no”. Un nuovo dubbio si diffuse a macchia d’olio e la diffidenza sembrò rimontare.

Altri di loro iniziarono ad aprire le fabbriche: chiunque abbia guardato Gomorra il film ha sempre ben impressa la parte della sartoria sotto terra, seguita dallo stacchetto della sfilata di moda. “Non c’è più il meidinitali, mettono il polonio nei tessuti e le plastiche tossiche nei giocattoli, ormai non ci si può fidare.”

Con i Cinamercati e i megamarket con tutto a un euro si è avuto lo sconvolgimento del concetto di “andare a fare spesa all’ingrosso e al dettaglio”: quattro soldi, forniture titaniche per lo stravolgimento dell’interno Sistema Internazionale con l’unità di misura della massa che è passata dal chilogrammo alla balla. Vuoi sparagnare ed è facilissimo, perché vai da loro e trovi tutto, dalle forcine per capelli alle zanzariere per le finestre: “Tanto è cinese tutto quello che compriamo, tanto vale andare lì direttamente” / “No no, io non sono d’accordo, non è vero che è tutto cinese, se hai occhio la qualità si nota”.

Nonostante tutto questo e le tarantelle che quotidianamente ci pigliamo con le persone che li odiano, perché comunque so’ persone come noi e quindi non dobbiamo essere razzisti, pure se la roba loro veramente è una merda e hanno una concezione del lavoro che è una chiavica, non hanno rispetto per l’ambiente, usano gli inquinanti e se la comandano ovunque vadano, non dobbiamo mai dimenticare quello che è avvenuto oggi: Berlusconi è stato veramente capace di vendere il Milan ai cinesi.

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