Leif Erikson

Quando Leif Erikson partì dalla Groenlandia era appena entrato nel basso Medioevo e faceva sempre molto freddo; si era trasferito da poco lì perché il padre aveva ammazzato un uomo e se ne dovettero andare dalla Norvegia. Era figlio di Erik il Rosso ed era diventato cattolico, gli piaceva fare proselitismo almeno quanto andare girando, infatti ogni volta che tornava a casa veniva sgridato perché faceva tardi. Per barare sull’orario, soprattutto quando si doveva ritirare per pranzo, andava a inclinare la mazzarella davanti alla porta e la mamma ogni volta diceva: “Vorrei sapere come mai questa meridiana fa ombra da un lato diverso ogni volta, secondo me sono le galline che smuovono il terreno”.

Correva l’anno Mille e nessuno si preoccupò eccessivamente del Millennium Bug perché non esistevano ancora i dispositivi elettronici. Un giorno, però, il giovane decise di andare a fare una trasferta con gli amici perché aveva comprato una barca nuova da un amico del padre che era andato a trovarli e voleva fare un poco lo spaccone. Naviga che ti naviga, nientemeno riuscirono ad arrivare in Nordamerica: si era portato appresso pure il vecchio proprietario della barca che già aveva seguito quella rotta e gli dava spesso in testa quando si lasciava guidare dall’eccessivo entusiasmo: “Leif, ti ho detto che mi devi stare a sentire, non girare a destra ché sennò torniamo di nuovo indietro”.

Quando finalmente approdarono, avevano fame e cominciarono a pescare. Un membro dell’equipaggio, a metà tra la contentezza e la delusione disse: “Non è possibile, salmoni pure qui”.
“Mangia e stai zitto, che ci volevi trovare, i branzini?” gli rispose Leif. Trovarono anche l’uva e si misero a fare il vino, le terre erano ospitali e cominciarono anche a costruire case, nonostante nessuno di loro sapesse precisamente in quale parte del mondo si trovasse. Il vecchio padrone della barca, Bjarni, a un certo punto rinunciò ad ogni tentativo di spiegare ai compagni dove fossero, perché tanto mangiavano, bevevano e dormivano.

Passò un intero inverno prima che tornassero a casa e altri quattro o cinque secoli prima che Cristoforo Colombo arrivasse nel Nuovo Mondo: non trovò i salmoni, ma gli indigeni e Leif Erikson, oltre alle caravelle, non teneva neppure la bussola.

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