Filastrocca delle parole di senso compiuto che finiscono con -esto e differiscono solo per la consonante iniziale

Mi piace intrecciare parole e non saprei realizzare un cesto
Cartesio si chiedette: “Sogno o son desto?”
Sollevando una rognosa dicotomia tra il pensiero e il gesto.
Io non penso più del necessario al tempo che corre lesto
Potrei facilmente sentirmi d’umore mesto
Qui dovrei parlare della notte scrivendo “buio pesto”.
Non è molto difficile, del resto
Provare a infilare versi per rimettersi in sesto
Magari con una parvenza di senso compiuto al testo
Finché non arriva il mattino, mi sveglio e mi vesto.

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