Barcellona, il giorno dopo

Anche per quest’estate 2017 l’Orianona nazionale viene invocata a gran voce in primis dal decerebrato di Salvini. Seguono, nella patetica sciarada:
– il direttorissimo Sallusti che dà addosso a quella povera maronna della Boldrini;
– Sgarbi, che ha smesso di fotografarsi arti inferiori vari ed eventuali sovrastati dai libri e quindi doveva fare un poco il nazi per rimpinguare visibilità e autorevolezza;
– la magica Nina che non sa più dove spartirsi tra proseliti in Iraq perché “se volete cercare fortuna in Italia no, ma se volete aprire i resort sì”, abiti pitonati e rilancio del gambaletto color carne.
L’unica tolleranza zero che costoro sistematicamente propagandano, a maggior ragione dopo un attentato, dovrebbero scagliarla nei confronti della merda che hanno nella testa.