La fine dei giorni

Le elezioni sono quel periodo dell’anno in cui, siccome l’argomento ti sta a cuore ma alla fine non ne capisci una mazza, schifi tutti quanti ma vuoi sempre bene a tutti quanti. Vuoi sentire le notizie di gossip, ti sceti la mattina che non vedi l’ora di sapere se Barbara D’Urso se ne sia andata finalmente in Guatemala cco’ qualcuno e invece no, devono scrivere che Di Maio un giorno sbaglia il congiuntivo e l’altro azzecca a dire “parricidio”, che Berlusconi vuole levare le tasse e aumentare le pensioni come ogni santa volta che scende in politica dal celebre discorso di Natale, che Renzi cerca di parlare poco e non sgarrare assai e che mannaggia santa alla fine è veramente morto pure Pannella, Salvini non se ne esce mai dall’Eurozona nemmeno se lo mandano a fare un allunaggio tipo Laika, non c’è nemmeno Di Pietro che almeno ti faceva fare le risate e veramente non c’è speranza per l’umanità. Meno male che tra poco è Carnevale, così mi abboffo di chiacchiere e vedo ancora più spesso le strisce filanti che i criaturi stendono a tradimento per strada, che per niente uno si sbaglia e le piglia per pedonali rischiando di finire investito da una macchina del PD nel pieno della propaganda elettorale e veramente no grazie, speriamo di uscire presto da quest’incubo a occhi aperti.

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