Mandato esplorativo

Ieri ho visto due pappagalli verdi posarsi di volta in volta su alberi dai fiori fucsia. Un vero incanto per i passanti, nonostante i due esemplari fossero sempre su rami troppo alti e non si lasciassero avvicinare. Forse bisognava avere pazienza e aspettare che scendessero, così da farseli amici e dunque insegnare a uno a ripetere “mandato”, all’altro “esplorativo” e farli finalmente sentire in sintonia con l’umanità, soprattutto quella del feisbuk quando impara le parole magiche.

Il favoloso mondo di Amélie

“Amélie, si lanci”.
Era il quarto piano, la giovane non era vaccinata e si ammalò di morbillo. Fu caricata priva di sensi, ma miracolosamente ancora in vita, da un furgone Doblò della Cambridge Analytica: alla guida l’uomo col cappello, rispondeva al cognome Misseri.
“Dove mi state portando?” esclamò la ragazza flebilmente dopo una mezz’oretta di cammino, dopo aver più o meno ripreso conoscenza.
L’autista la osservò dallo specchietto e, senza scomporsi troppo, le disse: “Là, sui monti con Annette”.
“Io non ci voglio andare sui Pirenei, lasciatemi scendere, mi occorre un bicchier d’acqua” protestò Amélie, piangendo e urlando.
Passò un’altra ora prima che Misseri accostasse in una piazzola e tirasse il freno a mano: “Stanno venendo a prenderti”.
“Cosa mi faranno? Sono anche ammalata adesso, lasciatemi stare”
I fari di un altro veicolo abbagliarono i due e intanto era calato il buio. Misseri aprì il portellone e prelevò la ragazza di forza caricandola nell’altro veicolo: era il furgone di Stranamore, alla guida lo zombie di Alberto Castagna; Misseri gli sedette accanto.
Amélie stava per prepararsi alla fine peggiore quando, all’improvviso, comparì magicamente dal nulla un doccino e capì che in realtà non era morbillo quel che aveva, erano soltanto delle macchie di colore.
Una brusca frenata e la ragazza fu di nuovo prelevata malamente dai due ceffi: una scritta enorme e lampeggiante che recitava “SEI SU SCHERZI A PARTE” rese d’improvviso tutto chiarissimo.
“Andate a buttare il sangue”, disse seraficamente la giovane.
Si aprì un portale e si trovò improvvisamente in studio con Bonolis, mentre Laurenti faceva la bavosa e le letterine di Passaparola componevano la parola MERAVIGLIA con una coreografia di Garrison.

Idea per un reality show

Berlusconi nella villa di Arcore, sorvegliato h24 dalle telecamere.
Ogni settimana sarà chiuso lì dentro con un animale diverso di volta in volta, tra quelli comunemente ritenuti pericolosi per l’uomo.
In tutto il complesso vanno assolutamente create le condizioni microclimatiche di habitat ideale per l’animale, con dei sofisticati congegni di alta tecnologia tipo il coso di Google sul comodino che ti dice che hai dimenticato di spegnere la luce in bagno ogni volta che vai a dormire.
Vince l’animale che per primo riesce almeno a farlo implorare di interrompere il gioco, il premio è la supremazia della sua specie sul pianeta Terra.
Il pubblico a casa, nel frattempo, può tranquillamente giocarsi le bollette e continuare a seguire le dirette, con il consueto appuntamento settimanale condotto da Barbara D’Urso, in collegamento con l’uomo e l’animale sempre insieme nel confessionale per le nomination.