Il ballo di Pozzallo

Abbiamo visto tutti la foto della spiaggia di Pozzallo, quella con il gommone in mare e la gente che ballava avanti come se nulla fosse. È un’immagine che, se hai un minimo di umanità, ti turba fortemente perché è ingiusta e inammissibile. Da un cretino con la voce da papera ci sarebbe da aspettarsi un po’ di empatia in più, siccome è risaputo che chi vive un disagio da sempre ha la tendenza a essere più sensibile: invece no, stamattina Mario Giordano ha scritto che chi si indigna per quella foto è un buonista e che se ci sono i gommoni in mare bisogna piuttosto ballare tantissimo. Prima cosa: questa storia del buonismo ha annoiato davvero, perché le argomentazioni logiche scarseggiano e comunque non è possibile aspettarne da chi ha votato per la Lega; pare che auspicare naufragi sia diventata la prima regola per essere un cittadino modello in questa nazione di bestie. Seconda cosa: sig. Giordano, cominci a dare lei il buon esempio, se è convinto di quel che dice, che non bisogna avere sensi di colpa; si iscriva a un corso di balli latino-americani acquatici e vada a scatenarsi, magari quest’inverno potrà finalmente smettere con l’informazione e dedicarsi pienamente alla stagione di Ballando con le Stelle.

Se sei stanziale devi stanzialare

Per bilanciare la guerra ai nomadi bisognava farla pure agli stanziali, quindi ai raccomandati, riprendendo le macrocategorie di Giorgia Meloni. Una bella scusa per provare a piazzare “soprattutto in Rai” fascisti anti-immigrazione e feccia autarchica varia ed eventuale ai telegiornali, antivaccinisti alla guida di TG2 Salute, terrapiattisti e sciechimicari a condurre trasmissioni come Super Quark e Leonardo. Speriamo che lascino almeno stare Un Posto Al Sole, tanto lo continua a vedere pure Giggino col mare e il mandolino mentre sul divano aspetta che si faccia ora di cena insieme ai messaggini con gli ordini da eseguire.

Il censimento dei rom

Il censimento dei rom, oltre ad essere la nuova inenarrabile bestialità uscita da quel grandissimo cesso che il fascista Salvini si ritrova al posto del proprio cavo orale, è l’ennesima occasione di stare zitta che quell’altro genio del male della Meloni ha perso: l’eminente scienziata ha ritenuto doveroso ricordare la volta in cui si dette al conio dei neologismi, sempre nel rinnovato auspicio di un ritorno al passato, ed ebbe l’illuminazione di predisporre apposite piazzole di sosta per i nomadi che vanno a “nomadare” così ogni roulotte doveva per forza pagare la corrente. Posto che queste persone non abbiano un televisore, pagherebbero comunque il canone televisivo insieme all’elettricità? Per capire.

Disperati del mare

“Disperati del mare”, “centri di espulsione”, “la gente ha meno paura se i migranti non passano davanti alle loro case”: Salvini è in delirio di onnipotenza e il vero problema è che comincia ad essergli tutto lecito e tutto concesso, dalla prima all’ultima delle sue bestialità. Del bracciante ucciso ieri a Gioia Tauro oggi parlano di vendetta e non di omicidio a matrice xenofoba: non mi pare che dal governo siano partite grosse parole di solidarietà di fronte a un fatto così grave, anzi Salvini ha colto l’occasione per querelare Saviano, simpatico o antipatico che sia. Sicuramente negli anni si sono dati molto da fare questi leghisti, occupano molte poltrone adesso, da che erano solo dei trogloditi che odiavano i terroni e che andavano a raccogliere le acque del Po con le ampolle e se le benedicevano a vicenda. Purtroppo non hanno mai vissuto nemmeno l’esperienza di un’alluvione.