Epidemie

Grandi timori destò la mucca pazza e subito si urlò alla pandemia: la brucellosi, una parola così brutta che faceva venire i bubboni solo a pronunciarla.

Il dolore fu poi sversato nelle lettere all’antrace e la paura per la SARS diventò enorme, ma mai quanto quella per l’aviaria. Rimase solo il signor Amadori a mangiare il pollo mentre gli altri avevano cominciato a schiaffeggiarsi con le bistecche a Ciao Darwin.

Il male più grande dell’umanità sembrò essere diventata l’ebola, esattamente nel periodo di maggior odio per i neri, ma ce la si scampò anche in quell’occasione.

La disgrazia del Coronavirus: un ospedale in 10 giorni, i casi sospetti in Italia e nel mondo, la loro mappatura; la nave da crociera ferma a Civitavecchia, stop agli involtini primavera. Proclamato lo stato di emergenza mondiale dalla OMS.

Forse il peggio è latente ed è ancora davanti ai nostri occhi.

Don Matteo, stagione 12esima.

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